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Luniverso risuona del grido di gioia che io sono
(Scriabine)
Lidea su cui si basa questa progettualità è quella di suggerire un percorso di gioco lungo il quale sia possibile costruire nel tempo una narrazione per raccontarsi e raccontare, attraverso i linguaggi del corpo.
Il bambino traccia la propria esperienza lasciando unimpronta di sé che possa concorrere a narrare il proprio vissuto, avendo la consapevolezza di far parte di un gruppo (dallIn-Forme alla F
.Orma).
Luomo esiste perché ha uno sfondo. In questo senso il bambino si riconosce nel proprio gruppo, riferimento privilegiato per acquisire sicurezze (Con il mio gruppo posso farcela).


I bambini possono esprimersi in linguaggi differenti: con la voce, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione e la trasformazione dei materiali più diversi, le esperienze grafico-pittoriche, i mass-media, ecc. la fruizione di questi linguaggi educa al senso del bello, alla conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà. (Indicazioni Nazionali per il curricolo, per la scuola dellinfanzia e il primo ciclo distruzione - Scuola dellInfanzia - c. e. Linguaggi, creatività, espressione )
Bambini e poesia sono imprevedibili. Entrambi appartengono ad un regno su cui hanno potere il gioco, lintuizione, la fantasia; regno in cui la natura con i suoi elementi ne è la protagonista.
La poesia e i bambini ci parlano del cielo e della terra, della pioggia e del vento, del sole e dellarcobaleno: immagini tenere, surreali.
Commozione, malinconia, desiderio di rinascita, ed ecco che parole fatte di nero inchiostro si stropicciano, si svegliano, prendono forma, diventano vive e scendono come piccole gocce dal cielo, ci raccontano di paesaggi e atmosfere, di incanti e di incontri. Entrano nei giochi e nelle fantasie dei bambini fino ad arrivare nello spazio magico del teatro.
Come si fa a diventare un VIM (Vento Importante Molto)?
Ponentino vorrebbe diventarlo, ma non sa cosa fare da grande.
Nonno Vento gli consiglia di scoprire a cosa servono i venti.
Perché questo è importante: capire a cosa si può essere utili.
Per risolvere i suoi dubbi, Ponentino parte alla scoperta delle diverse attività che i venti compiono nella natura. Conosce così il Vento Seminatore, che aiuta a coltivare la terra, e il Vento Tiranno, che distrugge tutto ciò che incontra; venti che fanno piovere e venti che fanno paura
.
Ma quale sarà la strada giusta per Ponentino?
Rielaborazione grafica e multimediale del libro
Il viaggio di Ponentino
Concha López Narváez, Carmelo Salmerón, Rafael Salmerón López
ed: Città Nuova

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