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(II Quadrimestre)
Il pensiero matematico è caratterizzato dall'attività di risoluzione di problemi e ciò è in sintonia con la propensione del fanciullo a porre domande e a cercare risposte. Di conseguenza le nozioni matematiche di base vanno fondate e co-struite partendo da situazioni problematiche concrete, che scaturiscono da esperienze reali del fanciullo e che offrano anche l'opportunità di accertare quali apprendimenti matematici egli ha in precedenza realizzato, quali strumenti e quali strategie risolutive utilizza e quali sono le difficoltà che incontra.
Questo progetto didattico ha lo scopo di far apprendere la matematica giocando con essa, in modo intellettivamente proficuo.
Il progetto trae fondamento dal libro "Il mago dei numeri" di Hans M. Enzen-sberger, nel quale il protagonista Roberto è uno dei tanti bambini per i quali la matematica è un incubo incomprensibile. Una notte gli appare in sogno un cu-rioso ometto rosso che gli propone straordinari giochi di prestigio: non con le carte, ma con i numeri. Per undici notti Roberto si addentra così nell'esplorazione di sistemi numerici complessi, capisce sempre meglio le leggi e i meccanismi che li governano, incontra Pitagora e Archimede.
Scoprirà che la matematica non è affatto così noiosa, ma semmai un'avventura esilarante. La storia si snoda lungo una serie di cartelloni colorati, inframmezzati da giochi e da prove sperimentali dei contenuti presentati, che trasporteranno gli alunni dall'antichità fino all'epoca attuale dei computer. Il gioco è la porta attraverso cui può passare l'input alla cultura e al desiderio di apprendere; se non c'è emozione, se non c'è una prova da superare e la conseguente scoperta di qualcosa di nuovo, l'acquisizione del sapere perde di mordente e diventa allora noiosa, a volte pesante, spesso senza piacere
un puro e semplice dovere o peggio ancora.
I giochi matematici proposti riprendono le aree tematiche evidenziate nelle Indicazioni Nazionali ed i principali concetti aritmetici, geometrici, logici, normalmente affrontati nel lavoro didattico in classe.
Finalità ed obiettivi formativi
L'alunno sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, anche grazie a molte esperienze in contesti significativi, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato siano utili per operare nella re-altà.
Affronta i problemi con strategie diverse e si rende conto che in molti casi possono ammettere più soluzioni.
Riesce a risolvere facili problemi (non necessariamente ristretti a un unico ambito) mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati e spiegando a parole il procedimento seguito.
Impara a costruire ragionamenti (se pure non formalizzati) e a sostenere le proprie tesi, grazie ad attività laboratoriali, alla discussione tra pari e alla manipolazione di modelli costruiti con i compagni.
Obiettivi
Avviare un approccio di tipo concreto, manipolativo- ludico alle nozioni matematiche
Rafforzare la propria autostima in relazione alla matematica
Conoscere i numeri naturali fino a 100
Contare in senso progressivo e regressivo fino a 100
Eseguire semplici addizioni e sottrazioni
Realizzare semplici modelli di gioco
Utilizzare in modo consapevole i termini della matematica
Comprendere il significato dei connettivi logici ( non, e/o )
Stabilire i valori di verità di enunciati composti mediante i connettivi "e/o"
Stabilire relazioni tra più elementi
Tradurre problemi elementari espressi con parole in rappresentazioni matematiche, scegliendo le operazioni adatte
Individuare situazioni problematiche in ambiti di esperienza di studio e formularne e giustificarne ipotesi di risoluzione con l'uso di appropriati strumenti matematici, sia aritmetici sia di altro tipo
Risolvere problemi mediante diagrammi
Risolvere problemi con le misure
Risolvere problemi geometrici
Studiare, analizzare e sperimentare modelli diversi di apprendimento mediato dalle nuove tecnologie
Avvicinare docenti e studenti ad un utilizzo frequente ed efficace delle dotazioni informatiche presenti nelle scuole
Costruzione ragionata e collaborativa di strumenti didattici per l'apprendimento mediato dalle nuove tecnologie
Scrivere e leggere correttamente i numeri entro il venti
Costruire la linea dei numeri
Eseguire addizioni e sottrazioni
Riconoscere le principali figure solide
Manipolare ed assemblare diversi tipi di materiale
Utilizzare il computer per attività concrete relative ai numeri
Utilizzare giochi didattici multimediali
Socializzazione
CD con ipertesto che illustra le attività dei laboratori
Stand finali
Festa di fine anno
(durata annuale)
Classi coinvolte
Per la Scuola secondaria di 1° grado "S.F.Cabrini" di Sant'Angelo Lod.gli alunni delle classi 3E e 3G dell'AS 2009/2010, il Prof. Viviani Giacomo, i Docenti di Lingua italiana titolari dell'insegnamento nelle classi per l'anno del presente progetto Prof.ssa Paolini Veronica e Prof. Fabbricatore Francesco; eventuale collaborazione di altre classi o alunni in difficoltà eventualmente provenienti anche da altre classi del plesso succursale (in particolare la classe 2E) o della sede centrale tramite apertura dell'attività alla partecipazione volontaria in quanto ampliamento dell'offerta formativa.
Per la Scuola primaria "Giovanni Agnelli " del IV Circolo Didattico di Lodi la classe III del plesso di Riolo e le Docenti Patrizia Molinari, Antonella Rapelli, Maria Teresa Malvicini.
Per l'Istituto di Istruzione superiore "Faravelli-Golgi" di Stradella la Prof.ssa Morini Mariacristina.

Finalità
Comprendere l'esistenza della diversità individuale (fisica, caratteriale e culturale) e l'esperienza arricchente dello stare insieme come amici
Far maturare nell'alunno il valore del bambino come persona
Educare ai diritti umani, per formare in ogni bambino la coscienza di "cittadino del mondo" e far maturare in lui atteggiamenti positivi per interagire nella società
Rendere l'alunno consapevole che solo una diffusione generalizzata di una cultura rispettosa della condizione dell'infanzia può garantire il soddisfacimento di tali diritti
Conoscere se stessi e gli "altri" attraverso la consapevolezza delle reciproche culture di appartenenza
Obiettivi e risultati attesi
Realizzare attività che permettano di interagire e collaborare con Istituzioni del territorio
Realizzare mostre, esposizioni di prodotti/produzioni realizzate durante l'anno scolastico, conferenze, proiezioni ecc anche all'interno di manifestazioni cittadine
Realizzare prodotti artigianali legati a contenuti di ambito territoriale
Responsabilizzazione degli alunni per l'organizzazione e la cura di materiali, esposizioni, interventi, produzioni, rispetto dei tempi
Dare a tutti gli alunni e in particolare agli alunni in difficoltà la possibilità di apprendere e agire in situazioni alternative nell' Istituzione scolastica
Saper osservare e individuare aspetti critici ma positivi e/o creativi nel mondo che ci circonda
Saper collaborare in un lavoro progettuale di gruppo (in particolare non solo il gruppo classe o di interclasse ma anche nella prospettiva del gemellaggio di progetto tra due o più scuole distanti tra loro e di differenti livelli: Sant'Angelo Lod., Lodi e Stradella/Broni)
Avvicinare l'apprendimento scolastico alle modalità di comunicazione di massa (cinema, pubblicità) e fare di queste occasione di riflessione e di formazione
Valorizzare le differenti abilità degli studenti
Migliorare le capacità espressive verbali e corporee
Imparare ad utilizzare le nuove tecnologie (filmati, computer, immagini
)
Realizzare un filmato di qualità accettabile che permetta di conoscere, valutare e interiorizzare in maniera anche creativa e ironica ma realistica i principi fondamentali della Costituzione Italiana
Cenni alle Costituzioni dei paesi di cui si studia la lingua e a quelle dei paesi di provenienza degli studenti stranieri inseriti nelle classi
Approcciare la cultura classica attraverso cenni alla lingua e alla legislazione in lingua latina
Partecipare a concorsi e/o rassegne
Attività, contenuti e metodologia
Interventi mirati nei tempi e nei modi e da definire nelle altre scuole partecipanti
Co-progettazione e suddivisione dei contenuti e del lavoro con la Scuola primaria di Riolo, con la Scuola media "Cabrini" e con l'Istituto di Istruzione superiore"Faravelli-Golgi" di Stradella
Brain storming/Pianificazione. Presentazione/Motivazione del lavoro a classi riunite o a gruppi di lavoro
Suddivisione degli alunni in gruppi di lavoro ( all'interno delle varie classi nella fase iniziale) e per campo di intervento in seguito ( tutti gli alunni partecipanti al progetto dovranno essere presenti in video con una partecipazione adeguata)
Produzione di materiale pubblicistico da diffondere e da esporre.
Proiezione e mostra del proprio lavoro nel contesto di manifestazioni cittadine
Produzione di documentazione della attività
Eventuali uscite didattiche per indagine e raccolta documentazione e allestimento scenari
Produzione di un video raccolta di clip per l'anno scolastico 2009/2010 che mostri tutto il lavoro svolto e la capacità di dare una forma creativa
Produzione di scenografie, testi, costumi per le clip
In particolare gli alunni della scuola primaria saranno interessati alla lettura dei testi, alla illustrazione grafica in forma di fumetti da foto, alla stesura di inviti ecc.; gli alunni della Scuola secondaria di 1° grado saranno coinvolti nel filmato di scene illustrative dei principi costituzionali scelti,, nella pubblicistica e nella partecipazione alla fiera di Maggio del Comune di Sant'Angelo Lod.; gli alunni dell'Istituto di Istruzione superiore saranno coinvolti soprattutto nella traduzione nella lingua latina dei principi scelti, nella storicizzazione dei principi costituzionali, nella loro lettura e rappresentazione, nella pubblicistica e nella titolatura delle clip sempre in latino
Elaborazione e stampa di fotografie emblematiche
Possibile assemblaggio in forma editoriale definitiva con copertina e custodia per la diffusione.
La prima parte del progetto prevede un periodo di alcune lezioni per la progettazione, la lettura del testo della Costituzione, la scelta dei principi da rappresentare e la loro catalogazione, la suddivisione del lavoro e la definizione dei tempi. Una seconda parte di tre/quattro mesi circa vedrà le riprese delle immagini e la preparazione del layout del filmato e dei testi; una terza parte di altri due/tre mesi vedrà la costruzione fisica del filmato, il montaggio, la registrazione del sonoro, la duplicazione per la diffusione e parallelamente la preparazione della proiezione alla fine dell'anno scolastico in un'occasione pubblica a Sant'Angelo Lod. e a Lodi/Riolo e a Stradella/Broni, la preparazione di supporti documentali cartacei e multimediali pubblicitari. Nell' ultima fase vi sarà la partecipazione alla fiera, l'ulteriore documentazione dell'avvenimento, la diffusione degli elaborati prodotti, la possibile diffusione e riproduzione dell'esperienza a scopo didattico e culturale.
Da valutare la possibilità e le modalità di portare l'esperienza e il prodotto negli altri comuni del bacino di utenza.
E' prevista la possibilità di effettuare uscite didattiche di visita delle rispettive realtà scolastiche delle classi al fine di fare socializzare i protagonisti di una esperienza comune anche se distanti per luogo ed età.

(ottobre_gennaio)
Obiettivi
Capire, interpretare situazioni e racconti sulla strada
Conoscere il semaforo e il significato dei suoi colori
Cogliere la funzione dei servizi di pubblica utilità
Riconoscere, descrivere e denominare i segnali stradali
Interpretare e leggere messaggi scritti per strada
Comprendere il ruolo di chi opera sulla strada
Descrivere alcune situazioni che avvengono sulla strada
Individuare il rapporto- causa effetto in un evento della strada
Drammatizzare situazioni su strada
Cogliere uguaglianze e differenze dei mezzi di trasporto
Classificare i mezzi di trasporto sulla strada
Risultati attesi
Capisce, interpreta situazioni e racconti sulla strada
Conosce il semaforo e il significato dei suoi colori
Coglie la funzione dei servizi di pubblica utilità
Riconosce, descrive e denomina i segnali stradali
Interpreta e legge messaggi scritti per strada
Comprende il ruolo di chi opera sulla strada
Descrive alcune situazioni che avvengono sulla strada
Individua il rapporto causa effetto in un evento della strada
Drammatizza situazioni su strada
Coglie uguaglianze e differenze dei mezzi di trasporto
Classifica i mezzi di trasporto sulla strada
(I ottobre_dicembre)

Obiettivi
Favorire la socializzazione tra docenti e alunni di classi diverse
Condividere un progetto comune
Promuovere l'apprendimento della lingua straniera attraverso attività ludiche e motivanti valorizzando soprattutto la metodologia dello "storytelling"
Sperimentare esperienze di drammatizzazione anche in lingua Inglese
Rappresentare ad altri le attività sperimentate
Attività
Lettura di brani tratti dal libro "Le lettere di Babbo Natale" di J.R.R.Tolkien agli alunni
Realizzazione della flashcards dei personaggi e degli elementi più importanti
Sviluppo del vocabolario relativo alla storia
Realizzazione di scenografie e costumi da utilizzare nella rappresentazione teatrale
Realizzazione di una breve rappresentazione teatrale, nel mese di Dicembre presso il teatro dell'Oratorio del Borgo , ispirata a "Le lettere di Babbo Natale" secondo un copione predisposto

Ipertesto realizzato dalla classe V.
Il file è zippto: per visualizzarlo correttamente, occorre salvarlo su disco ed estrarlo.
Questa straordinaria avventura ha inizio un giorno di metà Ottobre
Una classe di giovanissimi lodigiani si trovarono ad assistere ad una lezione di arte alla Pinacoteca di Brera a Milano.
Tra i primi dipinti si erano soffermati davanti a un quadro di argomento religioso ed erano rimasti colpiti dalla bellezza delle figure e dalloro delle decorazioni.
Chi saranno? si chiesero i ragazzi incuriositi. Fissavano attentamente la tela e intanto la loro immaginazione galoppava.
Non vi sembra che la giovane donna ci voglia parlare?
Certo, sarebbe bello, chissà quante cose ci racconterebbe
Ma si, può darsi che
Quella doveva essere proprio una giornata molto particolare.
Forse la mattinata era propizia ai fatti incredibili, forse i ragazzi suscitavano simpatia e la loro curiosità era sincera.
Fatto sta che la donna, rivolgendosi proprio a loro, incominciò a parlare
..
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